7 motivi per cui la tua azienda DEVE essere su Facebook

“Quando si parla di social network, nessuna società è più conosciuta di Facebook”

(Matthew MacDonald, “Creating a Website the missing manual”, O’Reilly, 2015)

Che cos’è e cosa si può fare su Facebook?

perche-essere-su-facebookSenza timor di discussione si può dire che Facebook è “il social network per eccellenza”. Con il termine social network (rete sociale) si intende un gruppo di persone collegate tra loro da un legame di tipo sociale. Facebook è una tecnologia, un sistema che permette di creare (e ricreare) una rete sociale su Internet. Il tipo di legame su cui si basa è quello dell’amicizia.

Tramite Facebook è possibile creare profili personali, pagine, gruppi di discussione pubblici o privati.

Anche le aziende possono giocare un ruolo importante su Facebook, tramite la creazione di una pagina aziendale. Tramite questa le persone possono diventare fan dell’azienda, cliccando sul bottone “mi piace” presente sulla pagina. In questo modo iniziano a ricevere in automatico tutti gli aggiornamenti di quella pagina, oltre che a poterci interagire tramite commenti, condividere i contenuti pubblicati, partecipare a sondaggi, aderire a offerte riservate al popolo di Facebook, eccetera, eccetera.

Nella propria pagina l’azienda può pubblicare aggiornamenti testuali o link alle pagine del proprio sito, ma meglio ancora può caricare immagini e video, creare sondaggi e comunicare eventi. Per non parlare della creazione di quelle che si chiamano tab (schede) personalizzate e applicazione che permettono di aggiungere alla pagina ulteriori funzioni come cataloghi di prodotti, strumenti per la ricerca dei negozi vicini e molto altro.

Inoltre è possibile anche creare campagne pubblicitarie a pagamento.

Perché essere su Facebook?

come-creare-presenza-facebook-2Ecco 7 motivi per cui la tua azienda DEVE avere una presenza su questo social network:

  1. Numero di iscritti: a luglio 2016, gli utenti iscritti sulla piattaforma sono circa 1,8 miliardi, di cui 1 miliardo attivo ogni giorno. In Italia 21 milioni di persone ogni giorno si collegano a FB via telefono.
  2. E’ possibile creare un elenco di contatti per sfruttare in chiave marketing.
  3. Si può sfruttare il passaparola.
  4. Mantenere una relazione costante con le persone che seguono la pagina.
  5. Puoi monitorare il target e decidere a chi rivolgerti, a quale segmento.
  6. Puoi anche usarlo per fornire assistenza ai tuoi clienti o potenziali clienti.
  7. Inoltre puoi avere riflessi sui motori di ricerca.

Come creare la presenza della tua azienda su Facebook

come-creare-presenza-facebookIl profilo personale non va bene, se è stato creato per errore deve essere convertito in pagina.

Serve la pagina perché ha uno scopo diverso rispetto al profilo: la pagina è pensata da Facebook per essere più coerente con l’azienda.

Rispetto a un profilo personale, una pagina Facebook:

  • può essere trovata più facilmente
  • è concepita per offrire le informazioni che le persone vogliono sapere su una azienda, come il numero di telefono, la sede, l’orario di apertura
  • può essere gestita da più account
  • monitora il pubblico e le visite ricevute
  • permette di creare inserzioni a pagamento.

Il profilo personale comunque serve per creare la pagina aziendale.

Come creare una pagina aziendale su Facebook

facebook-home-pageIl presupposto per partire è quello di essere in possesso di un profilo personale. Per creare una pagina, dalla pagina principale di Facebook cliccare la freccina in alto a destra e selezionare la voce “Crea una pagina”, oppure visitare la pagina https://www.facebook.com/pages/create.php.

creazione-pagina-fan-facebook

Seleziona la categoria più appropriata per la pagina da creare. Le categorie presenti sono:

  • Impresa locale o luogo: per aziende con una sede “fisica”, non necessariamente di tipo commerciale (es. chiese, biblioteche, scuole).
  • Azienda, organizzazione e istituzione: per aziende (come Microsoft) o organizzazioni (come Legambiente).
  • Marchio o prodotto: marchi aziendali (come Adidas), aziende on line e freelance, siti internet.
  • Artista, gruppo musicale o personaggio pubblico: autori, artisti, musicisti, attori e personaggi pubblici in genere (politici, giornalisti, chef).
  • Intrattenimento: come film, programmi televisivi, libri, canzoni o squadre sportive.
  • Causa o comunità: cause politiche, ambientaliste, oppure comunità come i fan di una squadra di calcio.

Per un’azienda la scelta migliore di solito è Impresa locale.

Riempi con cura i campi che appariranno: categoria, ragione sociale, indirizzo e numero di telefono) e clicca sul bottone blu Inizia.

La pagina Facebook è pubblicata.

A questo punto, entrare nell’impostazione dei dettagli della pagina. Ecco i campi più importanti.

impostazioni-pagina-facebook

Innanzitutto va pubblicata l’immagine per il proprio profilo, vale a dire l’immagine che verrà mostrata accanto ai post e ai commenti eseguiti come pagina. La mossa migliore è quella di inserire il proprio logo su sfondo neutro, in modo che le persone capiscano subito che sta parlando la vostra azienda. L’immagine del profilo deve essere 180×189 pixel.

Altre informazioni molto importanti da rivedere e completare sono indirizzo, città, sito internet, ecc.

Nella descrizione ci sono 155 caratteri a disposizione. È bene sfruttarli, andando subito al punto e inserendo delle parole chiave specifiche dell’attività aziendale.

Rispondere se si ha una sede reale.

Anche l’immagine di copertina è un elemento molto importante della pagina, perché sarà il primo elemento che le persone vedranno della pagina. Quindi deve essere di qualità e attrattiva. Le dimensioni di questa immagine sono 828×315 pixel. Per creare l’immagine di copertina perfetta è possibile utilizzare il tool on line Canva, gratuito.

canva

Recentemente Facebook ha cambiato la grafica della pagina su pc. Adesso l’img di copertina è libera, per cui si può usare come se fosse vetrina del negozio, in modo da far apparire chiaro cosa fa la nostra pagina, la nostra azienda.

dimensioni-immagine-copertina-pagina-facebook

Tra le informazioni tenere aggiornati i dati aziendali, tra cui e-mail e sito, indirizzo con mostra la mappa, orari di apertura.

Anche il nome utente può essere cambiato, va scelto un URL che richiama l’azienda. In generale più è semplice, corto e accurato e meglio è; nomi lunghi è descrittivi non vanno bene. Va scelto con cura, perché sarà l’indirizzo che poi potrai diffondere in tutte le tue comunicazioni: biglietti da visita, sito web, email, vetrina del negozio, cataloghi, ecc. È possibile modificarlo per un massimo di 2 volte.

La call to action (invito all’azione) è un bottone preimpostato che Facebook mette a disposizione per stimolare l’utente a compiere un’azione. Bisogna quindi stabilire cosa vogliamo far far all’utente. Facebook offre una serie di possibilità: “Chiama ora” è utile per chi u a lo smartphone, ma per chi naviga da pc è un po’ più scomodo. Molto utile è “Invia email”.

(da https://it-it.facebook.com/business/news/call-to-action-button)

Per vedere se si è scelto il bottone giusto, dopo un periodo di 2-3 settimane si va negli Insights per vedere quanti hanno cliccato sul bottone. Se in un mese nessuno ha mai cliccato, posso provare a cambiare bottone, cliccando modifica il pulsante.

È possibile anche provare il pulsante.

 

L’ultimo passo è dire a tutto il mondo che abbiamo la pagina. Per cui è necessario mettere il link alla pagina Facebook sul sito, sul biglietto da visita, nel piede delle email, invitare amici da Facebook, interagire sulle pagine Facebook che parlano dello stesso argomento o sui gruppi.

Come pubblicare contenuti di successo

Il presupposto per la redazione di un buon contenuto su Facebook è che più dai più le persone ti seguiranno. Per cui sono ottimi i contenuti riguardanti:

  • informazioni sulla tua azienda o sul tuo settore,
  • coupon esclusivi per chi ti segue,
  • recensioni, pareri e consigli legati al target,
  • ma soprattutto creare dei contenuti che vanno a emozionare.

La regola generale è che un buon post di Facebook deve catturare l’attenzione del lettore.

In generale puoi pubblicare i seguenti tipi di contenuti:

  • testi (status)
  • link
  • citazioni e aneddoti
  • liste
  • immagini
  • infografiche
  • video
  • sondaggi
  • eventi, ecc.

Su Facebook piacciono molto foto e video e con questo tipo di contenuti otterrai più visualizzazioni.

Vanno bene anche i link a siti o blog anche esterni: non è consigliato essere troppo autoreferenziali. Va detto che Facebook non premia molto i link che fanno uscire dalla sua piattaforma, per cui tende a visualizzare di più una foto o uno status rispetto a un link. Comunque mettere i link esterni non è sbagliato, è sbagliato mettere solo link esterni o solo foto. È necessario bilanciare.

Un’altra regola fondamentale è che non bisogna bombardare gli utenti di “compra ora”, “compra adesso”, ma essere generosi cioè mettere contenuti interessanti. Cercando di vendere tramite i post della pagina Facebook tradireste la natura stessa del social e quindi degli utenti. È vero che da una pagina aziendale gli utenti potrebbero aspettarsi comunicazioni commerciali, ma è bene riservarle alle aree espressamente dedicate a questo, gli annunci sponsorizzati.

Un aspetto importantissimo è che bisogna cercare di interagire con gli utenti. Questo significa sia porre domande (i post con domande ottengono più interazioni) sia rispondere il prima possibile ai feedback degli utenti.

Rispondere ai commenti, oltre a essere molto importante per far sentire importante l’utente, è anche un modo per capire quali sono gli argomenti più richiesti e dunque costituisce un ottimo modo per avere idee per i prossimi contenuti da produrre. Rispondere ai contenuti in tempi ragionevoli è uno dei capisaldi della presenza di un’azienda su Facebook.

Pawel Grabowski in “6 Content Types Guaranteed to Engage Facebook Users” individua 6 tipi di contenuti che stimolano di più le interazioni degli utenti:

  • post visuali, e tra questi citazioni di persone famose con l’immagine della persona famosa sullo sfondo, materiale divertente, fumetti, meme
  • quiz
  • chiedere l’opinione del pubblico (questi contenuti catturano l’attenzione e rendono partecipi i lettori)
  • post esplicativi, vale a dire contenuti che offrono spiegazioni di un particolare problema o fenomeno
  • contest (sfide per i lettori)
  • risorse gratuite (“free è l’aggettivo più popolare nell’advertising”).

È possibile anche scrivere dei post multilingua. Dalla voce di menu Impostazioni, cliccare Modifica accanto a “Post in più lingue” e selezionare la casella “Consenti alle persone che gestiscono questa Pagina di scrivere post in più lingue”.

post-in-piu-lingue-su-facebook

A questo punto quando si scrive un post viene attivato un pulsante che permette di scrivere un post in un’altra lingua. Non si tratta di una traduzione automatica, la traduzione va inserita manualmente del gestore della pagina. Una volta pubblicato il post in più lingue, Facebook presenterà il contenuto nella lingua dell’utente. Anche se vengono mostrati contenuti diversi, in realtà per Facebook continua a essere lo stesso post. Questo significa che conteggerà insieme i like di utenti di lingue diverse, ma soprattutto metterà sotto lo stesso post commenti in lingue diverse. Quindi l’utente italiano vedrà anche i commenti in lingua inglese e viceversa.

Il piano editoriale

calendario-editoriale-facebook

Uno dei fattori che portano al successo di una pagina Facebook è la pubblicazione regolare di aggiornamenti.

Per essere costanti nella pubblicazione, si redige un calendario (piano) editoriale, in cui si stabilisce cosa pubblicare e quando. Serve quindi a responsabilizzare in fase di pubblicazione.

In dettaglio, si tratta di

  • Definire gli obiettivi, cioè cosa voglio ottenere.
  • Definire qual è il target della comunicazione (per chi scrivo), quindi anche la forma e il tono dei messaggi.
  • Individuare i contenuti, attenendosi agli argomenti che prestabilisco.
  • Pianificare la tempistica.

Accanto a questo è necessario seguire le interazioni e individuare le fonti di ispirazione, tramite strumenti come:

  • Google Alert: per ricevere avvisi via email su nuovi contenuti pubblicati su un certo argomento definito da te, prima di tutto il tuo nome, prodotto e brand.
  • Google Trend: per analizzare l’andamento delle ricerche di una determinata parola chiave
  • Tagboard: per vedere gli hashtag più usati in quel momento.

Conclusioni

Creare una presenza della tua azienda su Facebook è un passo irrinunciabile oggi. Si tratta di sbarcare verso un pubblico di oltre 1 miliardo di persone. Ma anche per le piccole realtà locali Facebook può rivelarsi molto utile, magari per far conoscere il proprio negozio al turista di passaggio o per fornire informazioni sugli orari di apertura e sui recapiti telefonici.

Non è una cosa difficile, basta un po’ di impegno e perseveranza.

E tu, hai già una tua pagina Facebook? Stai ottenendo risultati? Scrivimelo nei commenti sotto.

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