Gli strumenti gratuiti di Google per il non profit

Se fai parte di un’organizzazione senza fini di lucro, Google ti offre una serie di servizi dedicati specificamente alle imprese del terzo settore.

Home page del programma Google Per il non profit
Home page del sito Google dedicato alle imprese non profit

I principali di questi servizi sono:

  • la possibilità di disporre del servizio Google Workspace gratuito
  • la possibilità di creare annuncidisponendo di 10.000$ al mese di budget pubblicitario offerto da Google

Requisiti di idoneità per partecipare al programma Google per il non profit

Secondo le linee guida del programma “per poter richiedere un account Google per il non profit, la tua organizzazione deve essere un’organizzazione di beneficenza non profit con una buona reputazione che rispetti completamente i requisiti di idoneità previsti dal paese in cui ha sede”.

Non rientrano nel programma:

  • enti o organizzazione governative
  • ospedali o organizzazioni del settore sanitaria
  • scuole, istituzioni accademiche o università (per le scuole esiste il programma specifico Google for Education)

Per l’Italia i requisiti sono:

“Le organizzazioni devono essere attualmente registrate con SocialTechno, il dipartimento regionale di TechSoup Global.

Le organizzazioni devono essere:

(1) associazioni, fondazioni e cooperative sociali (società cooperative) registrate come organizzazioni di utilità sociale senza scopo di lucro (organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS);

(2) organizzazioni non governativa (ONG) internazionali registrate presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;

(3) organizzazioni religiose (istituzioni religiose);

(4) altre organizzazioni che operano senza fini di lucro per scopi di pubblica utilità”.

La riforma del terzo settore in Italia e il RUNTS

Nel tentativo di mettere ordine e fare chiarezza sul complesso mondo delle onlus, da alcuni anni è in corso nel nostro paese un processo di riorganizzazione della disciplina relativa agli enti senza scopo di lucro, la Riforma del Terzo Settore.

Le principali modifiche introdotte riguardano l’istituzione del servizio civile universale e la disciplina del 5 per mille per questo tipo di organizzazioni.

Testata del sito governativo RUNTS, Registro Unico Nazionale Terzo Settore

Una delle principali novità è l’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o RUNTS, attivo dal 23 novembre 2021.

Il RUNTS sostituisce i passati registri per questa tipologia di enti, come quelli previsti per le Associazioni di Promozione Sociale (APS), le Organizzazioni di Volontariato (ODV), oltre all’anagrafe delle Onlus.

Come iscrivere l’ente al programma Google per il non profit

La procedura per partecipare al programma Google per il non profit è la seguente:

  1. Registrare l’organizzazione sul sito TechSoup (https://www.techsoup.it/user/register)
  2. Richiedere un account Google per il non profit
  3. Google, una volta verificati i requisiti, invierà una e-mail con l’approvazione
  4. A questo punto è possibile partecipare ai vari programmi.

Google Workspace per il non profit

Google Workspace è la potente suite messa a punto da Google per il lavoro in team.

Comprende strumenti conosciutissimi come:

  • Gmail, casella e-mail consultabile via web e app
  • Drive, 30 GB di spazio sul cloud per l’archiviazione e la condivisione di documenti
  • Calendar, per la pianificazione di riunioni e appuntamenti
  • Meet, per le riunioni video fino a 100 partecipanti
  • Documenti, Fogli e Presentazioni, per la redazione di documenti, fogli di calcolo e presentazioni.

Tutte queste funzioni vengono offerte da Google alle organizzazioni senza fini di lucro a zero euro. Altre offerte prevedono servizi ulteriori a un costo davvero conveniente, con oltre il 70% di sconto sul prezzo riservato alle aziende commerciali. Per esempio, uno spazio disco sul cloud maggiore o la possibilità di registrare le riunioni video.

Schermata delle offerte Google Workspace per il non profit
Le offerte di Google Workspace per le organizzazioni senza fini di lucro (dal sito Google Per il non profit)

Sicuramente si tratta di un’ottima opportunità per le ONLUS.

Per le attività del terzo settore che hanno ottenuto la validazione da parte di Google, Google mette a disposizione (regala) un importo di 10.000 $ al mese di budget pubblicitario da utilizzare per lanciare campagne pubblicitarie su Google Ads. Gli annunci potranno essere visualizzati nella Ricerca Google quando qualcuno cerca informazioni relative alla tua organizzazione non profit o alle parole chiave individuate come pertinenti.

Per esempio, se hai un ente che si occupa di adozioni a distanza, potresti offrire per parole chiave come “adozioni a distanza 10 euro al mese” o “adozione a distanza associazioni affidabili” e così via.

Elenco dei risultati a pagamento per la ricerca della parola chiave "adozioni a distanza"
Risultati sponsorizzati su Google per la ricerca “adozioni a distanza”

Queste campagne pubblicitarie possono essere utilizzate per diversi scopi:

  • Aumentare la notorietà dell’organizzazioni
  • Incrementare il traffico del sito web
  • Sensibilizzare il pubblico alla causa dell’ente
  • Aumentare le iscrizioni, le donazioni, le raccolte fondi

Alcuni dettagli tecnici: gli annunci di questo tipo di campagna possono essere solo testuali e appartenere solo alla rete di ricerca di Google.

Non è possibile quindi fare annunci che vanno a finire nella rete display, ossia quella che pubblica gli annunci sui siti partner di Google come testate giornalistiche, blog, forum, vale a dire tutti quei siti che hanno aderito al programma Google AdSense per la pubblicazione di pubblicità. Gli annunci verranno pubblicati solo sulla pagina dei risultati di ricerca di Google.

La piattaforma per creare e gestire gli annunci Google Ads non è propriamente intuitiva, ha un’alta curva di apprendimento. Potresti rimanere spiazzato una volta ottenuto il permesso di operare con questo programma.

In questi casi può essere utile, almeno nella fase iniziale di configurazione e avvio delle prima campagne, affidarsi a un’agenzia che curi il setup iniziale, faccia una piccola formazione, in modo da essere in grado successivamente di mantenere le campagne in autonomia.