Il 2021 è appena iniziato ma le riflessioni fatte al termine di un periodo di grandi trasformazioni come è stato lo scorso anno, troveranno ancora terreno fertile per svilupparsi e consolidarsi.
Il cambio di alcuni paradigmi lavorativi e l’adozione sempre più massiccia di innovazioni tecnologiche porteranno a durevoli trasformazioni socio-lavorative.
Vediamo nelle prossime righe cosa è successo e perché potrebbe valere la pena investire in una trasformazione digitale.

Il 2020 ha rappresentato probabilmente il vero anno d’inizio della Quarta Rivoluzione Industriale, che terminerà nel 2030. Sarà un decennio ricco di cambiamenti; in un lasso di tempo minimo, l’essere umano otterrà la massima conoscenza in ambito tecnologico, evolutivo ed innovativo, rispetto a qualsiasi altro periodo storico.

Ma per quale motivo dovresti investire nel digitale e digitalizzare la tua impresa per renderla competitiva?

Digitalizzare la tua azienda significa introdurre dei mezzi tecnologici che ne aumenteranno le performances, rendendola competitiva sul mercato e rispetto ai tuoi concorrenti.

Ma siamo veramente pronti per il digitale?

In Italia, il tessuto imprenditoriale, è costituito principalmente da PMI, piccole e medie imprese, di cui la maggior parte a conduzione familiare.

Purtroppo, spesso, mettere d’accordo più generazioni non è cosa facile perché alla base non si comprende che digitalizzare la propria azienda, significa renderla innovativa, al passo coi tempi e performante, evitando di spingerla verso crisi o fallimento.

C’è poi da menzionare quelle aziende che provano a digitalizzarsi, senza avere competenze o senza affidarsi a personale competente: per la digitalizzazione non basta trascrivere i documenti cartacei in formato digitale, ma bisogna avviare un vero e proprio processo di trasformazione, che abbia nel digital marketing, il proprio cavallo di battaglia.

Il digital marketing, aumenta la brand awareness ovvero la notorietà dell’azienda, attraverso l’uso di blog, social media, ecommerce, campagne di email marketing e di advertising su Facebook e Google, portando quindi nuovi lead (contatti commerciali) e aiutando le aziende nel raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Si tratta di obiettivi SMART, il termine preso in prestito dall’Organizzazione Aziendale, indica obiettivi che siano:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Raggiungibili
  • Realistici
  • Temporizzati

In una strategia di digital marketing possiamo controllare i nostri risultati, rivolgerci ad un pubblico in target, definito attraverso la creazione di Buyer e Marketing Personas, che sia veramente interessato al nostro prodotto o servizio investendo, di fatto, un budget inferiore rispetto ad una tradizionale campagna di marketing.

Se ancora non sei convinto ad investire nel digitale, ti sveliamo subito 5 motivi per cui dovresti farlo proprio nel 2021!

Motivo 1: cambiamento

Il cambiamento, sia esso positivo che negativo, genera sempre disagio nell’essere umano e dover cambiare le proprie abitudini e stile di vita non è affatto semplice.

Nel 2020, a causa del Coronavirus, la maggior parte degli utenti ha vissuto un cambiamento e modificato il proprio modo di stare online e offline.

Infatti, come si evince da un sondaggio condotto da Facebook:

  • Il 70% in più degli utenti ha utilizzato lo smartphone
  • Il 36% in più degli utenti ha usato il pc
  • Il 67 % in più degli utenti ha letto notizie online
  • Il 51% in più degli utenti ha guardato film in streaming
  • Il 45% in più degli utenti ha inviato messaggi attraverso app
  • Il 45% in più degli utenti ha usato i social
  • Il 36% in più degli utenti ha giocato ai videogames

Inoltre, dall’inizio della pandemia si è registrato un aumento di circa il 1000% nell’utilizzo di WhatsApp e Messenger: i servizi di messaggistica e le video call, hanno raggiunto i 700 milioni di utenti al giorno, le stories e le dirette, circa 800 milioni di utenti al giorno.

Questo nuovo stile di vita e comportamento dell’utente ha creato un nuovo bisogno, intercettato da molte PMI e multinazionali italiane ed estere che hanno saputo gestire la situazione a loro favore, instaurando, in questo modo, un rapporto ancora più solido con la propria clientela/community.

Motivo 2: user experience

Il focus del marketing è la User Experience, ossia l’esperienza dell’utente, che tiene conto dell’emozione, percezione e soddisfazione del consumatore relativa ad un prodotto o un servizio.

Cambia quindi il punto di vista, che finora aveva sempre messo il prodotto, al centro di qualsiasi campagna di marketing o di vendita.
Da uno studio condotto da SAS, infatti l’utente non guarda più al prezzo, ma desidera un’esperienza di acquisto soddisfacente.
La maggior parte degli utenti, che hanno preso parte alla ricerca, afferma di essere pronta ad abbandonare un brand anche solo dopo un’esperienza negativa.
Ma cosa rende positiva un’esperienza di acquisto per un utente?

Vediamo cosa ci dice la statistica:

  • Il 26% degli utenti è soddisfatto dalla flessibilità dei resi e rimborsi
  • Il 25,8% degli utenti è soddisfatto dal ricevere un’assistenza clienti proattiva
  • Il 46% degli utenti è soddisfatto nel ricevere un’esperienza di acquisto personalizzata
  • Il 35,5% degli utenti è soddisfatto dalla convenienza dei prodotti

Motivo 3: globalizzazione

Viviamo in un mondo interconnesso, non solo per quanto riguarda il mondo digitale ma anche per il commercio internazionale, infatti basta avere una connessione internet, un sito web o un profilo social ed è possibile entrare in contatto con un utente dall’altra parte del mondo.

Ciò che al giorno d’oggi è diventato normale, fino a pochi anni fa era pura utopia, non solo per le innovazioni in ambito logistico e tecnologico ma anche, e forse soprattutto, perché sono cambiati molti paradigmi di fruizione di beni e servizi.
Dieci anni fa, per esempio, i beni acquistati da “lontano” avevano un prezzo medio sensibilmente più alto perchè le spese spedizione incidevano non poco si aveva un panorama globale completamente diverso.

Viviamo, quindi, in un’epoca storica perfetta per fare business.

Motivo 4: export

Per esportare un prodotto o servizio in un nuovo mercato bisogna valutare, innanzitutto, le barriere di entrata che in un mercato internazionale sono date non solo dai competitors, ma anche dalle leggi, tradizioni e cultura proprie del Paese.

Ma come può un’azienda valutare se è possibile esportare il prodotto o servizio offerto?

Il primo step da eseguire è l’export check-up, attraverso cui si valuta se l’impresa possa davvero proporsi sul mercato internazionale e in seguito, facendo degli a/b test in base al target e al mercato di riferimento attraverso l’uso di social media, campagne di advertising e sito web in lingua.

In questo modo si avrà un chiaro feedback che ci dirà se l’azienda sia pronta per proporsi su altri mercati o sia meglio che rimanga nel suo mercato locale, programmando meglio la sua internazionalizzazione.

Motivo 5: digitalizzazione

Digitalizzare la tua impresa sarà, dunque, l’asso nella manica per proporre la tua azienda sia sul mercato locale che internazionale, dimostrando ai tuoi clienti di essere al passo coi tempi e sempre aggiornato sulle innovazioni e sui trend di mercato, per offrire la versione migliore del tuo business.

Allora sei pronto ad investire nel digitale?

Noi di Max Mile saremo lieti di fornirti il supporto necessario per la trasformazione digitale della tua impresa.

 

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