Consulente IT al lavoro

Uno studio di Trend Micro, società leader nel settore della sicurezza informatica, mostra come l’88% delle aziende ha accelerato il processo della migrazione verso il cloud. 

Secondo l’ultima analisi di Assintel, l’Associazione Nazionale delle imprese ICT, il settore continua a crescere, segno che le imprese hanno consapevolezza dell’importanza degli strumenti informatici in azienda. 

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La testata del Report 2020 di Assintel su “Il mercato ICT e l’evoluzione digitale in Italia”

Con queste tendenze in pieno atto, le aziende hanno sempre più necessità di risorse che le forniscano un supporto in questo passaggio e, tra queste, la figura di riferimento è il consulente IT (Information Technology). 

Cosa fa un consulente IT 

Ma di cosa si occupa esattamente un consulente informatico? Messa semplicementeil consulente informatico è la figura professionale che gestisce tutti gli aspetti che hanno a che fare con l’infrastruttura informatica dell’azienda, l’IT.  

Si tratta quindi di un referente a cui rivolgersi in una serie di situazioni che riguardano l’infrastruttura informatica aziendale. 

Ecco una serie di funzioni che chiamano in causa il reparto IT interno o esterno all’azienda (outsourcing). 

Supporto all’hardware e al software dei diversi dispositivi informatici utilizzati in azienda: desktop, tablet, smartphone, notebook, stampanti, server, dispositivi di archiviazione e di backup e recentemente anche dei sistemi in cloud. 

Persona che ha problemi con il suo computer

Assistenza server e assistenza informatica. In questa attività rientrano tutte quelle operazioni di diagnostica e risoluzione dei problemi (in termine tecnico troubleshooting) dei sistemi informatici. 

Progettazione e gestione di reti aziendali e di sistemi informatici e della loro integrazione. Una delle sfide a cui si trova davanti un consulente informatico è quella di far dialogare insieme sistemi diversi. Come integrare il software gestionale di un magazzino con gli altri sistemi presenti in azienda? Ecco che l’esperienza nel campo dell’IT può sviluppare soluzioni di integrazione. 

Consulenza per la progettazione e l’implementazione di nuove soluzioni informatiche in base alle esigenze del cliente. Una delle richieste più frequenti attualmente, è la migrazione degli strumenti aziendali sul cloud oppure la digitalizzazione di processi aziendali. In questi casi il ruolo del consulente informatico è anche di carattere progettuale, non solo prettamente di tipo operativo. 

dispositivi connessi al cloud

Il cloud è una tecnologia che permette di spostare documenti e funzioni sul web in modo da poterne disporne con qualsiasi device collegato alla rete Internet, che sia un pc, uno smartphone o qualsiasi altro dispositivo connesso

Quelle elencate sono le funzioni in cui più spesso un tecnico IT, interno o esterno all’azienda, viene chiamato in causa. Non sono le uniche, altri settori di competenza informatica riguardano la connettività, l’automazione dei processi aziendali e 3 temi che di recente sono diventati una necessita: 

  • la sicurezza 
  • il GDPR 
  • la trasformazione digitale 

Come lavora un consulente IT 

Tecnico assistenza informatica aziende

Ma in che modo opera un tecnico informatico? Sempre più spesso l’attività svolta da una figura IT avviene “in remoto” (un tempo si sarebbe detto “in teleassistenza”). Il consulente esterno non si reca fisicamente in azienda ma, attraverso un software installato sul dispositivo, riesce ad accedere e a eseguire le operazioni necessarie. Il tutto senza introdurre falle di sicurezza e rispettando le normative sulla privacy. 

Uno dei software più utilizzati per il supporto informatico è TeamViewer, un piccolo programma che permette di prendere il controllo del computer da parte del tecnico, analizzare la situazione e fornire l’assistenza o collaborare online a distanza. 

Immagine della home page del sito teamviewer.cim

Home page di teamviewer.com

Le competenze di un consulente informatico 

Come per ogni professione, anche diventare consulente informatico non si improvvisa. Le figure più esperte di questo settore hanno una laurea in informatica o ingegneria informatica o un diploma tecnico in informatica. 

Inoltre, dato che un consulente informatico viene in contatto con molte persone, oltre alle conoscenze tecniche è necessario che un consulente sviluppi quelle che vengono chiamate soft skill. Un consulente informatico che si rispetti, proprio perché spesso deve relazionarsi con molte persone per fornire assistenza, a volte anche in situazioni di emergenzadeve essere flessibile, comprensivo, possedere capacità organizzativa e di risoluzione dei problemi (problem solving), saper lavorare su più fronti contemporaneamente (multitasking), essere affidabile, possedere doti comunicative. Essere sgarbati non paga, anche se siete il miglior tecnico di computer del mondo. 

Secondo un’indagine di SHRL, società internazionale specializzate in risorse umane, nel 2020, il 97% degli impiegati intervistati ha affermato che le soft skill sono importanti quanto le competenze tecniche (hard skill). 

Ultima, ma non ultima competenza di un consulente è l’aggiornamento continuo. L’informatica si evolve per definizione: nuove versioni dei software già esistenti, nuove tecnologie e nuovi dispositivi richiedono continua formazione, interesse e curiosità.  

Studente in biblioteca che si aggiorna

Perché affidarsi a un’azienda IT esterna 

Per un’azienda è più conveniente avere un reparto informatico al proprio interno oppure esternalizzare il servizio a terzi? 

Ecco alcuni fattori da tenere in considerazione per prendere una decisione. 

Maggiore efficienza

L’esternalizzazione del reparto IT o di alcune sue funzioni, invece di avere una risorsa interna dedicata, permette di usufruire del servizio solo al bisognoottenendo un notevole risparmio sui costi aziendali. 

Molteplici competenze

È più probabile che un’azienda esterna cha abbia al suo interno una presenza di figure specializzate, in grado di fornirrisposte a una serie di ambiti diversi dell’IT. 

Uno stesso fornitore può avere lo specialista del sistema operativo Windows, lo specialista del sistema operativo Linux, lo specialista di reti (sistemista), l’esperto del pacchetto Office, dei sistemi cloud, dei firewall… Si tratta di una realtà strutturata per rispondere meglio alle più diverse esigenze

Per un’azienda può risultare difficile avere a disposizione tutte queste diverse figure in un singolo reparto IT interno. 

Disponibilità continua

È possibile contrattualizzare dei tempi massimi in cui il tecnico deve prendere in carico la richiesta e intervenire tramite la stipula di clausole dette SLA, Service Level Agreement.

Per esempio si può richiedere che la presa in carico di un intervento sia entro 2 ore o che ci sia la reperibilità di un tecnico anche nei giorni festivi. 

Conclusioni: il ruolo di un consulente informatico 

Un consulente IT è un partner che aiuta un’azienda a creare, sviluppare e mantenere funzionante un sistema informatico. 

Un reparto IT non è solo appannaggio delle grandi imprese. Anche una piccola impresa può permetterselo, demandando queste funzioni a un’azienda esterna. 

 

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