Come realizzare un sito web aziendale che funzioni nel 2022

5 persone che guardano un sito web su un notebook

La prima impressione conta, lo sai. E non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione. Vale nella vita di tutti i giorni e vale per il tuo sito.

Pagine web che si caricano lentamente, con una grafica poco professionale, con una comunicazione confusa sono gli ingredienti perfetti della ricetta per un disastro.

Nel 2022, qualunque sia il business che gestisci, avere un sito che funzioni è essenziale per il successo della tua impresa.

Quali sono gli elementi che rendono efficace un sito web aziendale?

Ecco alcuni consigli per fare in modo che il tuo sito risulti gradevole ai visitatori e ai motori di ricerca, che non fa mai male.

Come progettare un sito web aziendale

L’ideazione di una presenza sul web può essere molto sfidante e chiama in causa competenze diverse.

Schizzo della progettazione di una pagina web su smartphone

Un sito è una combinazione di 3 elementi

  1. Comunicazione (contenuti)
  2. Aspetto visivo (design)
  3. Specifiche tecniche

Ognuno di questi è determinante per la riuscita del tuo sito.

1. Struttura e contenuti del sito web aziendale

Ecco alcuni suggerimenti per pensare a come impostare il sito dal punto di vista dei contenuti.

Definisci l’obiettivo del sito

Potrebbe essere una cosa ovvia, ma è la più importante di tutte.

I siti web possono servire a differenti scopi. Stabilire qual è quello del tuo sito eviterà fraintendimenti e ti guiderà in una comunicazione più coerente.

Wireframe di una pagina web su desktop

Possibili obiettivi di un sito web

  • Brand awareness. Nella fase iniziale di un’attività, farsi conoscere è sempre una buona idea.
  • Contatti. Per tutti coloro che offrono servizi professionali (avvocati, commercialisti, fotografi, imprese di pulizie, aziende di traslochi e via dicendo) e per le imprese che si rivolgono ad altre imprese (B2B), ottenere contatti di persone potenzialmente interessati è lo scopo principale della loro presenza web.
  • Vendite. È l’obiettivo principale di un e-commerce.

Collegata alla definizione dell’obiettivo viene la definizione del tuo target di riferimento. Stabilire il pubblico a cui rivolgere il tuo messaggio determina il tono della comunicazione e l’aspetto visuale del sito.

Evidenzia la tua proposta di valore

È fondamentale che chi arriva sulle pagine del tuo sito capisca subito di cosa ti occupi.

Il miglior modo per comunicarlo è definire una proposta di valore o Unique Selling Proposition, USP.

La USP può essere definita come quel vantaggio esclusivo che la concorrenza non può offrire (o non comunica), così forte da spingere all’acquisto.

Scritta "What makes you unique?" su foglio di quaderno a righe

Oltre a far capire la principale attività del tuo business, lo scopo della USP è quello di differenziarti rispetto ai concorrenti, così che i potenziali clienti siano obbligati a confrontare mele con pere quando ti paragoneranno ai tuoi competitor, evitando il deleterio confronto sul prezzo.

Cosa fa la tua azienda? Che problema risolve? Che vantaggi ha la tua soluzione rispetto a quelle dei concorrenti?

Sono queste le domande a cui devi dare una risposta con la tua proposta di valore.

Secondo Allan Dib, autore del libro “Il marketing plan vincente“, la proposta di valore dovrebbe rispondere alle domande:

  • Perché le persone dovrebbero comprare?
  • Perché dovrebbero comprare da me?

Due domande che dovrebbero avere risposte chiare.

Dovresti calarti nei panni del potenziale cliente e cercare di scoprire quali sono i risultati che desidera ottenere con l’acquisto del tuo prodotto/servizio.

Foglietto adesivo azzurro con la scritta "Unique Selling Proposition"

Per Allan Dib, la qualità e il servizio eccellente non fanno parte della USP perché:

  1. Sono due cose che ci si deve aspettare, che fanno parte delle buone pratiche di business, non qualcosa di unico.
  2. Le persone possono apprezzare la qualità e il servizio eccellente solo dopo che hanno comprato. Una buona USP serve ad attirare potenziali clienti prima che abbiano preso una decisione d’acquisto.

Secondo Luca Orlandini, autore del libro “Landing Page efficace“, la USP deve focalizzarsi su un solo elemento. Gli altri vantaggi della tua offerta dovranno essere collocati da un’altra parte nella pagina, altrimenti il messaggio perderà la sua forza.

“Molti imprenditori ritengono, sbagliando, che un cliente confuso cercherà chiarimenti o li contatterà per avere maggiori informazioni, ma questo non potrebbe essere meno vero: se li mandate in confusione, li perdete.”

Allan Dib

Ecco un esempio di una USP sviluppata dalla società Tacoma. Di cosa si occupa questa azienda? Prova a capirlo dalla sua home page.

Schermata della home page del sito tacomaconsulting.it

Secondo me fa consulenza strategica alle imprese 🙂 Il messaggio è chiaro, semplice, immediato e non dà adito a dubbi. In una parola, è efficace.

Rassicura l’utente

Nella maggior parte dei casi, chi atterra sul tuo sito non conosce la tua azienda e non ha la carta di credito in mano per fare un acquisto oppure non è molto propenso a lasciare i suoi dati per essere ricontattato.

Per spingerlo all’azione, devi fornire degli elementi che lo portino piano piano a fidarsi di te.

Scritta confidence su un dizionario evidenziata di rosa

Pensa a inserire queste cose per rafforzare la tua credibilità e diminuire la titubanza dell’utente:

  • Garanzia soddisfatti o rimborsati
  • Testimonianze di clienti soddisfatti, testo o video
  • Periodo di prova gratuita
  • Recensioni e valutazioni (ratings)
  • Chat per rispondere a dubbi degli utenti in tempo reale
  • Premi, riconoscimenti, certificazioni

Resta sul semplice

KISS (Keep It Simple, Stupid) dicono negli Stati Uniti. È un principio che si applica anche nel marketing.

Ciò significa due cose.

Non mostrare tutto sulla tua home page

So che hai tante cose da dire, ma provocherai l’effetto contrario sull’utente, spaventandolo. Specialmente oggi che la maggior parte delle visite proviene dagli smartphone, hai bisogno di una comunicazione snella e di un design pulito.

Va bene avere molti contenuti sul tuo sito, ma non devono stare tutti nella pagina principale.

Il visitatore del tuo sito è arrivato lì per un motivo

Ha cercato qualcosa su Google, ha notato il nome della tua azienda durante una fiera, un amico gli ha consigliato i tuoi servizi, ha cliccato su un tuo annuncio pubblicitario su Facebook.

Quale sia la causa della visita, devi riuscire a confermare l’idea che la persona si è fatta o il messaggio che ha letto in precedenza. E per questo hai a disposizione un tempo limitato. Soltanto 8 secondi. Se l’utente non troverà conferme di ciò che ha appreso nel suo passaggio precedente, dopo 8 secondi abbandonerà la tua pagina.

Il menu principale

Devi uscire dalla logica del menu

Home Page / Chi siamo / I nostri servizi / Dove siamo / Contatti.

Google legge dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra e dà più importanza a ciò che trova prima. Per questo le voci di menu dovrebbero riportare i principali servizi offerti dall’azienda.

L’utente (e il motore di ricerca) deve capire subito di cosa tratta il sito.

Non riempire la barra del menu di navigazione con troppe voci. 4 o 5 al massimo, altrimenti confonderai le persone che giungeranno sul sito.

Per tornare all’esempio di Tacoma, cosa trovi sul suo menu principale?

Voci del menu di navigazione del sito tacomaconsulting.it

Le prime voci sono le categorie dei servizi principali erogati dall’azienda, non il “Chi siamo”, che c’è, ma spostato nelle ultime posizioni. Prima si cerca di far capire quali sono i servizi offerti, poi si passa alla spiegazione di mission, filosofia, soci.

Pensa ai motori di ricerca dall’inizio

Una buona pratica nella progettazione di un sito è coinvolgere fin dall’inizio l’esperto SEO, colui che conosce le logiche dei motori di ricerca. In questo modo orienterai la comunicazione sui termini più efficaci, le parole legate al tuo business più ricercare dagli utenti Internet.

Per esempio: sei un produttore di infissi. Dovresti usare il termine infissi o finestre? Vasistas o ribalta? Vetrocamera o doppio vetro? Non sempre il termine tecnicamente corretto è quello più cercato dalle persone su Google.

Aggiorna i contenuti del tuo blog

Pubblica regolarmente contenuti di qualità sul tuo blog aziendale. È un ordine!

Come mai?

  • manterrai il tuo pubblico aggiornato sul tuo business,
  • scalerai posizioni su Google,
  • aumenterai le visite al tuo sito,
  • riceverai condivisioni sui social media,
  • migliorerai l’identità e la credibilità aziendale dimostrando la tua competenza nel settore,
  • andrai più in profondità nella spiegazione di alcune caratteristiche dei prodotti o servizi che offri,
  • otterrai feedback dai tuoi clienti,
  • farai crescere il tuo database di contatti e-mail,
  • Differenzierai il tuo brand,
  • potrai raccogliere dati per migliorare il tuo business (sapere quali sono i contenuti più letti influenzerà le tue scelte aziendali).

Se non hai idee su quali contenuti pubblicare, vedi il mio articolo 13 idee per trovare ispirazione per i tuoi contenuti.

Che stai aspettando? Non è mai troppo tardi per iniziare un blog aziendale.

2. Aspetto visivo. Il design del sito web

Anche l’occhio vuole la sua parte. Ecco alcuni suggerimenti da considerare per la tua presenza in rete.

Usa un giusto schema di colori

La psicologia dei colori è una vera e propria branca di studi. Considera il settore in cui opera la tua azienda, il colore del tuo logo, il tuo target e poi scegli un colore principale, un colore complementare e uno che risalti sugli altri due.

Elenco dei colori associati alle emozioni
immagine tratta da CoSchedule https://coschedule.com/blog/color-psychology-marketing

Usa immagini di qualità, meglio se scattate da un fotografo professionista

Non importa esagerare. Troppe fotografie rallentano il caricamento della pagina. Secondo una ricerca di Google un numero eccessivo di immagini diminuirebbe il tasso di conversione.

Infografica sul rapporto tra numero di grafica e conversioni
fonte Google https://www.thinkwithgoogle.com/marketing-strategies/app-and-mobile/mobile-page-speed-load-time/

Porta l’utente ad agire

Inserisci in modo evidente la tua USP e il pulsante della Call To Action, incoraggiando così gli utenti a compiere un’azione.

3. Cura gli aspetti tecnici del sito

Anche se nel 2022 dovrebbe essere superfluo tornarci sopra, il tuo sito dovrà rispettare alcune specifiche tecniche quali:

Velocità di caricamento delle pagine

Le persone sono sempre state frettolose con il web, a maggior ragione adesso che lo visitano in mobilità.

Manager con notebook che cavalca il disegno di un razzo

Inoltre la velocità è uno dei pochi fattori di posizionamento sui motori di ricerca espressamente dichiarati. Un sito lento non piace agli utenti e quindi nemmeno a Google.

Certificato di sicurezza

Ormai tutti i fornitori di spazio disco su cui pubblicare il proprio sito web hanno questa caratteristica, ma se hai un sito realizzato qualche anno fa, controlla che abbia il lucchettino chiuso sulla barra del tuo browser di navigazione.

Immagine del lucchetto chiuso del certificato di sicurezza SSL

Visualizzazione sui dispositivi mobili

Dal 2015 la ricerca da smartphone ha superato quella da desktop. Progettare un sito iniziando dal suo aspetto su un dispositivo mobile è un’ottima base di partenza.

Conclusioni

Affidarsi a una web agency con esperienza ti permetterà di affrontare le sfide del tuo business in rete con maggiore efficacia, evitando gli errori che ti ho accennato in questo articolo.

Con un sito ben progettato e realizzato inizierai a ottenere visitatori, il così detto “traffico”. Il primo passo per una corretta strategia di web marketing.

Trasformare il traffico in clienti potenziali e poi in clienti che generino fatturato sarà la tua sfida successiva.