6 tendenze SEO che non puoi ignorare per il 2022

Lavagna con scritta SEO e fattori di posizionamento

Come permettere a un sito di scalare le pagine dei risultati dei motori di ricerca (SERP, per i tecnici) e posizionarsi tra i primi risultati?

Ogni anno i motori di ricerca aggiornano i loro algoritmi e gli esperti SEO devono tenere conto di questi mutamenti. Per il prossimo anno si prevedono già delle nuove tendenze di ottimizzazione che possono davvero fare la differenza tra il successo di un sito e il suo posizionamento sotto molti altri risultati.

Se riuscirai a seguire queste tendenze, la tua azienda potrebbe attirare nuovi clienti e aumentare il fatturato! Scopriamo dunque insieme le tendenze SEO 2022.

Intelligenza artificiale

I processi di automazione delle funzioni di Internet sono sempre più diffusi e a prova di algoritmo. Grazie all’intelligenza artificiale, infatti, un motore di ricerca come Google può raccogliere risultati più fedeli alle query digitate nella barra di ricerca.

Grazie a questa personalizzazione della navigazione, Google migliorerà sempre di più l’esperienza di ricerca dell’utente. I risultati saranno quindi sempre più accurati e le aziende dovranno sforzarsi sempre di più per ottimizzare i propri siti.

cervello di intelligenza artificiale sopra un notebook

Importantissima è la keyword research che dovrebbe identificare gli intenti di ricerca e le frasi che gli utenti usano per cercare informazioni sul web. L’esperienza di navigazione del visitatore del sito (user experience) deve essere impeccabile, mentre i contenuti devono essere ben organizzati, di qualità e inseriti in pagine che caricano alla velocità della luce.

Solo così i siti aziendali potranno soddisfare le nuove esigenze dell’algoritmo di Google.

Ottimizzazione della ricerca vocale

Si stanno diffondendo sempre più gli speaker bluetooth per la casa e l’auto. Gli utenti non hanno tempo da perdere, vogliono essere sempre più multitasking e un sistema di ricerca vocale li aiuta a dedicarsi alle loro attività senza dover digitare sullo smartphone.

donna che esegue una ricerca vocale allo smartphone

Un sito, nel 2022, sarà considerato maggiormente ottimizzato se offrirà la rintracciabilità tramite ricerca vocale tra le sue funzioni. Per le aziende questo significa rivedere il mondo con cui individuavano le parole chiave.

Quando un utente esegue una ricerca vocale, non utilizza solo una parola come invece avviene tramite la barra di ricerca. Di solito pronuncia vere e proprie frasi. “Che tempo farà domani?”, “Come si cucinano le lasagne?”. La keyword research, quindi, subirà dei mutamenti a favore delle parole chiave di coda lunga, quindi quelle più lunghe e articolate.

A tal proposito, nel 2021 Google ha presentato Lamda, Language Model for Dialogue Applications, un modello di intelligenza artificiale che si basa sul dialogo e non solo sulle singole parole chiave. Comprende cosa l’utente ha scritto o sta per scrivere. L’obiettivo è quello di comunicare con l’essere umano e soddisfare il suo bisogno di ricerca.

Indicizzazione mobile first

Ormai è chiaro che la navigazione si sta spostando sempre di più verso i dispositivi mobili. Sempre più siti web sono oggi ottimizzati per i dispositivi mobili e si tratta di una scelta importantissima. Infatti, questa strategia migliora l’ottimizzazione del tuo sito web enormemente.

L’indicizzazione mobile first è già oggi una priorità assoluta e il prossimo anno aumenterà ancora di più.

Importanza dell’intento di ricerca

Quando si parla di parole chiave, keyword research e ottimizzazione, si nomina spesso l’intento di ricerca, ma non tutti sanno esattamente di cosa si tratti. Spieghiamolo brevemente.

L’intento di ricerca è l’obiettivo finale di una data ricerca sul web. Non si tratta di qualcosa che emerge sempre dalle ricerche degli utenti, in quanto spesso digitano una sola parola per trovare risultati più generici. Però, immaginiamo che una persona digiti nella barra di ricerca la frase “Le 10 migliori magliette di cotone per running”. E’ chiaro che l’intento dell’utente sia di tipo informazionale.

Sta, insomma, cercando informazioni sconosciute per raccogliere dettagli circa un contenuto, un argomento, un prodotto ecc. Ci sono poi intenti più specifici, ovvero quello transazionale, molto dettagliato, in cui l’utente cerca un oggetto o un argomento, e quello navigazionale, più generico e dal carattere esplorativo.

bambino che guarda in un cannocchiale

Nel 2022, quindi, le aziende non dovranno più dare solo peso alle parole chiave per migliorare la propria strategia SEO, ma anche concentrarsi sull’intento di ricerca, o search intent, dell’utente. Anche qui avranno un ruolo fondamentale le keyword long-tail e quelle che rispondono a delle domande specifiche.

Solo così l’utente potrà godere di un’esperienza personalizzata a fronte di un migliore posizionamento dei siti più in linea con la sua ricerca.

Viva la mamma

Strano titolo vero? Tienilo bene in considerazione, perché nel 2022 arriverà MUM, Multitask United Model di Google. Si tratta di un algoritmo molto più evoluto di BERT, utilizzato dal 2019. MUM, infatti, analizza persino i media delle pagine a una velocità impressionante.

Ricorda quindi che è importantissimo che tu ottimizzi anche i video e le immagini nel tuo sito, in modo da farti rintracciare al meglio da MUM.

Diciamo che questo nuovo algoritmo è un po’ lo strumento con cui Google terrà in considerazione tutti gli elementi che abbiamo già trattato, come gli intenti di ricerca. Esso sa analizzare i sentimenti, il contesto, le astrazioni dell’utente, in modo da proporgli il massimo dell’esperienza di navigazione.

Gli utenti riceveranno risposte alle loro domande in una combinazione di testo, immagini e voce, in modo da non restare insoddisfatti della visita online.

E-commerce

Durante la pandemia di COVID-19, lo shopping online è esploso. Google Shopping esiste da molto tempo e non ha di certo dato i risultati di altri e-commerce. Tuttavia, il trend potrebbe invertirsi.

persona che acquista in un e-commerce

Nel 2022 conosceremo Shopping Graph, una raccolta di brand con relativi prodotti e informazioni che si basa sull’intelligenza artificiale per mettere in contatto consumatori e aziende.

Google si trasformerà in un vero e proprio e-commerce, con schede carrello, programmi fedeltà, offerte, schede prodotto, caroselli della convenienza e molto altro. Ovviamente, le aziende che concentrano le loro vendite online dovrebbero considerare di implementare questo nuovo modello di e-commerce nella loro strategia.

Conclusioni: i nostri consigli per fare SEO per il 2022

Vogliamo concludere questo breve articolo lasciandoti alcuni consigli rapidi e facilmente applicabili per rendere più ottimizzato il tuo sito e posizionarti meglio sui motori di ricerca:

  • inserisci video e foto nelle pagine
  • utilizza i link correlati
  • non sottovalutare l’importanza dei link interni al sito
  • inserisci gli indici degli argomenti per favorire la lettura
  • scrivi più di 300 parole a pagina
  • inserisci le parole chiave nell’indirizzo della pagina (URL)
  • cura la velocità di caricamento del sito
  • migliora la user experience per aumentare i tempi di permanenza dei visitatori sul sito
  • migliora la struttura dei testi utilizzando titoli, elenchi ecc.
  • non dimenticare le call to action e i rimandi a siti esterni.

Se hai bisogno di una consulenza per aumentare il traffico del tuo sito o migliorare il posizionamento delle tue pagine su Google, compila il modulo qui sotto e sarai ricontattato.

(ha collaborato Fabiana Favalli)

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